
Comincia a suonare il piano all’età di 8 mesi, da autodidatta. Una volta capito che da solo non sarebbe andato troppo in là, prende lezioni all’età di 7 anni da un’insegnante che poi abbandona, dopo lungo tempo, a causa di divergenze artistiche (i Pooh non hanno cambiato la storia della musica). Riprende le lezioni di pianoforte presso il centro musicale Preludio con il maestro Andrea Migliori, dove viene presto coinvolto come accompagnatore al clavicembalo di un coro rinascimentale e per questo lascia il Preludio. Prosegue gli studi pianistici classici col maestro Gabriele Tarquinii, per poi dedicarsi al jazz con Luca Ricci. Sommerso di esami universitari, lascia il jazz e diviene autodidatta, con ovvi scarsi risultati.
È co-fondatore nel 2001 dei 17th Abyss’Trippers, gruppo di cinque elementi (se non si conta la groupie, Arturo), decisamente rock e un repertorio di pezzi propri famosi a livello internazionale: The Ballad of The Ego rimane per tre mesi al primo posto dei singoli più venduti in UK e Italia. Nel 2004 entra nei Blaus, gruppo composto da uno sbanderno di ragazzi e ragazze che fanno blues, soul e funky. Nel 2009 prende entusiasticamente parte al nuovo progetto dei Blaus 2.0 (TopSelectioSoulSicciaEverlastingBlausBand). Partecipa a due spettacoli parrocchial-musicali dell'Accademia dei Giovani e degli Attempati: Robin Hood, come cantante e La Genesi, come musicista e arrangiatore. Dal 2002 canta e, tragicamente, balla in tantissimi musical, prima nella compagnia del Liceo Righi poi, uscitone, negli Ex-Allievi. Studia da autodidatta chitarra e si lancia volentieri in dubbi esperimenti musicali con basso e batteria, tipicamente poco graditi dal resto del mondo. Sostiene di essere capace di emettere suoni anche con tromboni, corni (e flicorni), banjos, clarinetti, sax, violini, arpe celtiche, ukulele, bongos, triangoli, maracas, vibrafoni, cembali, strumenti latino-americani dai nomi impronunciabili e una quantità enorme di piccoli e inutili attrezzi: ciò non toglie che si definisca un pianista, suonatore di pianoforte e tastiera, non di pianola. Nel 2009 si aggiunge al duo dei Contrattempo, formato da suoi amici d'infanzia, trasformandolo in un trio, i Feat. Esserelà, con i quali si esalta parecchio.