Music

In un'era futura probabilmente noi saremo tutti morti. La nostra musica, poiché incisa su CD-gold, continuerà imperterrita a turbare gli animi dei benpensanti. Per evitare che il messaggio artistico originale venga stravolto da storici poco accorti o da cataclismi nucleari, abbiamo affidato all'etere la memoria di ciascun pezzo da noi composto.


Don't leave your dinosauri at home

Si tratta del primo breve e furibondo mix di ritmi, stili e tonalità creato originariamente dai Contrattempo e in seguito imparato, a fatica, da Ciampo. Il significato del titolo è evidente. Dovesse servire, riportiamo quella fornita anni dopo rispetto alla sua composizione dal chitarrista:
I dinosauri che vanno portati sempre dietro rappresentano quello che noi siamo, le nostre passioni, quindi la nostra identità. Non vanno quindi mai lasciate a casa. Bisogna essere se stessi ovunque si vada. Cesco lo ha lasciato a casa e deve riprenderlo a tutti i costi ma da solo non ce la può fare, e qui entra in gioco il valore dell'amicizia: solo con gli amici puoi ritrovare la tua strada e la tua identità e loro sono sempre pronti ad aiutarti! Che gioia!

Canguros de la ventana

Ciampo in inedita chitarristica versione, con inaudita giuoia di tutti, si affianca a Renna e coagulano, raggiungono, perfezionano un interessante ed estatico connubio di suoni, ritmiche e ipo-paratattiche scelte armoniche che trascendono l'originale binario compositivo verso un più ampio e tradizionale sistema di aggregazione modulare. Cioè folk. In breve tempo Ciampo abbandona la chitarra, perché gli veniva male al polso. Il brano è in realtà il primo di una suite di 17 pezzi, della quale sono già scritti in aggiunta il quinto e il diciassettesimo. Il titolo, scaturito da momenti onirici di una nostra grande fan (che, per motivi di privacy, chiameremo Laura Donato), è stato tradotto in spagnolo. Perché? Perché sì.


What a (tetra) pack

Anche questo brano, originariamente dei Contrattempo, viene spiegato a Ciampo, che ormai si è rassegnato a tempi totalmente assurdi. Per questo motivo, originariamente egli impugnava un bongo a metà del pezzo e batteva furiosamente all'incedere incalzante della coda. Poi, per fortuna, ha smesso. Il titolo viene scelto non appena si scopre che l'abbreviazione del nuovo nome del gruppo (SDA) è in realtà una ditta di spedizioni. Che pacco!

Il nostro batterista ha un buco nella gamba

Storia vera. Abbastanza oscena, ma è successa realmente: può capitare che ti venga un orribile e purulento foro sull'interno coscia tale da non poter stare seduto e da renderti quindi impossibile il suonare la batteria. Dovesse capitarti, non basterà neppure del chewing-gum.

Un duettré qquà

Il titolo (in 4/4) fornisce l'attacco della canzone (in 3/4), lanciando i più pavidi nella confusione, ma non certo il batterista che, ignaro di tutto, prosegue imperterrito nel ritmo dispari. Ascoltando con attenzione, potrete notare lo stesso tema riproporsi in diversi momenti della canzone. Lo avete notato? Bene, noi no.

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Esperimento artistico: costringere il pubblico a riferirsi a tale canzone non attraverso la parola, bensì mediante il prolungato e divertito schiaffeggiamento delle guance con le proprie mani. Dovessimo diventare famosi, attendiamo con trepidazione i vj di MTv.

S.r.l.à (Esserrelà - Società a Responsabilità Limitat à)

Originariamente si trattava di una breve, brevissima incursione del folk quasi irlandese, così breve da farci in breve cadere nel folk della Dave Matthews Band citandoli brevemente per poi, altrettanto brevemente, ritornare in Irlanda. Poi, nella sola notte delle grandi registrazioni, venne concepito e subitaneamente registrato lo "sfaso psichedelico degli echi selvaggi".

No()

Primo brano scritto interamente a 6 mani. Ciampo fornisce buona parte del materiale di base, riarrangiato, rimaneggiato e riunito dal trio per dare forma ad una vera e propria Rapsodia della durata di circa otto minuti, per alcuni versi un manifesto della musica dei Feat.Esserelà. Anni dopo averla scritta, Ciampo si rese conto di aver tragicamente plagiato il buon Bollani e corse ai ripari scrivendo una nuova coda, se possibile più molesta dell'originale e che tendiamo a sbagliare sempre. Le parentesi del titolo sono a caso. Il nome no.

Loop o' pool

Scaturita in pochi minuti non appena si è capito come far funzionare il mistico delay-pedalino di Renna. Divisa in due parti, la prima vede Lolli protagonista assoluto della sezione "nullafacenza" , la seconda vede invece il nostro batterista conduttore dell'intera struttura: nel momento in cui il delirio disco-pop-loop s'interrompe, comincia la sezione più grooovosa del brano, con rapidi stacchi che conducono al finale, con brevi assoli di presentazione per ogni membro del trio.Se non avete capito il perché di questo titolo, siete dei polli, anzi, dei pool!

Anche cotoletta

Tizio 1: "Belli i fuochi artificiali, eh?"
Tizio 2: "Belli davvero..."
Tizio 1: "Quello sembrava un fiore!"
Tizio 2: "E quello una girandola!"
Tizio 1: "Uh! Gli spaghetti!"
GGG: "No, anche cotoletta!

Stichitùffelpa rampa, esserelà, tum perugià

Titolo chiaramente onomatopeico, cioè non proprio onomatopeico, perché non vuol dire nulla. Però se pronunciato sul finale della canzone, aiuta ad andare a tempo. Ad ogni concerto tentiamo invano i coinvolgere il pubblico e fargli battere le mani in uno dei pochi pezzi in 4/4 del nostro repertorio. Tipicamente reagiscono in due, quando ci sono.

Prdez

Sapete cosa vuol dire "Prdez" in bosniaco? Quando lo scoprirete, capirete cosa ne pensiamo di questa nostra canzone.

Servi della klepa

Le "klepe" sono un piatto tipico bosniaco, somigliante (e secondo taluni, che diede origine) ai tortellini bolognesi. La pasta è però più sottile e dal sapore meno intenso, la carne è tagliata ma non macinata e il tutto viene servito con una salsa a base di yogurt, aglio e spezie. Ne sono servite di ottime in un baretto presso Trg. Heroja 8, Sarajevo.


Archivio delle canzoni venute male

Gruv

"Groove, ci vuole groove! Sentite, l'ideale sarebbe metterci del gran tiro, come se stessi indietro sul tempo, chiaro no? GROOOOOVE!"
"...gruv?"

Vaf-funkintro

"Oh, ma se dobbiamo reggere 40 minuti e ci resta del tempo cosa facciamo?"
"Assoli a palla dappertutto!"
"Eh, lo so, ma poi? Ci vorrebbe un altro pezzo!"
"Se vi va potremmo fare quella roba che faccio sempre, un po' jazz...ha degli accordi molesti, ma secondo me può andare bene!"
"Ah, vecchio! Proviamola e vediamo come viene! Com'è che comincia? Do triangolino?!?"

Risolti i triangolini, il pezzo funzionò.

E invece veniva proprio dal tè!

La Vaf-funkintro doveva essere una intro funk per i concerti. Poi si decise di fare una introduzione all'introduzione, improvvisando il tutto. Nel frattempo un suono molesto comincia a farsi sentire nella Ciampo-cantina. Prima un semplice sibilo, poi sempre più udibile e con costanza, quasi fosse un metronomo. Il trio s'interrogava sulla provenienza di tale soave melodia. Lolli sosteneva venisse dal thermos del tè, mentre Renna era convinto che il tè non potesse produrre alcun suono, neppure se dentro un thermos. Ciampo stava zitto. Indovinate chi ha avuto ragione...