
Bologna, Settembre 2009. Renna e Lolli suonano assieme, e Ciampo (o Cesco, a seconda dei momenti), è assai invidioso.
Perciò mette in opera un piano criminale per poter cominciare a suonare con loro. Tale piano prende forma con una prima breve prova lolliciamposa.
Batteria floscia a parte, la prova risulta assai divertente: si suona jazz, rock, cose-a-caso e decisamente nessun pezzo dei Contrattempo. Però la voglia resta e poche settimane dopo ci si riunisce come trio!
Il 23 settembre, Lolli entra nella Ciampo-cantina con tre bottiglie birrose per festeggiare il suo compleanno,ma vedendo appeso ad un muro in fondo alla stanza uno strano manichino orripilante, la cui vera storia verrà narrata a parte, esclama: “Oh-mio-dio-che-paura-quell’essere-là!”. Ecco spiegata l’origine del nome. Da notare che, tecnicamente, noi NON siamo gli Esserelà, bensì coloro che suonano con l’Esserelà (feat.Esserelà, of course!), di fatto sempre presente quando suoniamo.
E perché cavolo alle volte il nome è feat.SDA? Quando si è trattato di abbreviare il nome per esigenze di cartellone, abbiamo pensato di fare un po’ i gasati: “S” sta per “esse” (ma va’!?), “D” sta per “re” nella nomenclatura anglosassone delle note, “A” sta per “la” con lo stesso sistema...carico, no?
Nelle settimane seguenti, Ciampo fatica come pochi per imparare i due pezzi già scritti dai Contrattempo (“CervoVolanteInfanteCacca” e “Electro Plancton”), ma nel farlo smanetta un po’ e inserisce giri di basso, mancanti fino a quel momento. I nomi dei due pezzi verranno in seguito cambiati in “Don’t leave your dinosauri at home” e “What a (tetra)pack”.
Non appena il trio comincia a sentirsi più sicuro sui due pezzi, per non fare le cose per gradi, si decide di scrivere una “Rapsodia” : un nome, un programma.
Renna giunge poi in saletta con il mistico pedale-che-funzia-anche-da-loop-station (ora dite “ooooohhhhh!” con sguardo ammirato)!!!. Potevano i nostri non lasciarsi corrompere da tale strepitoso oggettino? GIAMMAI! E poco dopo nasce “Loop o’ loo”, titolo che, se pur ricordi l’ingrediente base della birra, non è palindromo e che verrà quindi presto cambiato in “Loop o’ pool” che, se possibile, ha ancora meno senso.
La cosa divertente in tutto questo è che dalla prima prova fatta tutti assieme si è molto discusso sull’eventualità di suonare anche fuori dalla saletta e la linea di pensiero comune è stata sempre: “Non ce ne frega nulla della gente! Noi suoniamo perchè ci divertiamo fra di noi e questo basta. Se poi qualcuno vorrà venirci a sentire, tanto meglio, che si diverte anche lui!”.
Questo fatto, difatti, comporta infatti che ai fatti, dopo le prove e i concerti fatti, non si sia bene riuscito a capire il genere fatto. Al momento la denominazione del genere è un parto di quella mente malata del tastierista, ma si accettano suggerimenti.
Per ora noi suoniamo ProgRockJazzFusionFunkAcid.