Tafferuglio

Vecchi post del vecchio sito in disordine


29 Febbre

Il nostro batterista ha un buco nella gamba

...e noi lo ripariamo con il CHEWING GUM!!!

Ok, posto che non siamo affatto sicuri di come si scriva "chewing gum", il problema era serio sul serio. Renna e Cesco suonano alle Scuderie con foga, immaginandosi una batteria inesistente e sbrodolando anche parecchie cose. Ma poco importa, perché la GENTE E' CARICA!...gente?...quale gente?! In effetti il duo (+l'esserelà, of course) decide di suonare quando si arriva a quota 3 amici presenti e, quando tale quota viene raggiunta, comincia il concerto! Cesco fa battute orribili sul batteraio mancante ("Lolli non c'è...o meglio c'è, ma non può suonare perché altrimenti perde sangue...ha le sue cose!...e poi, per fortuna, perché temevamo fosse incinto!" ahahah....pessima).
E la Lolli-mancanza, in effetti, si sente assai, a tale punto che qualche presente commenta disgustato: "In effetti, senza batteria, non siete nulla!".
Il presente era in realtà Lolli, che il giorno dopo decide eroicamente di fregarsene se dovessero poi amputargli un arto e viene a suonare! La carichetudine si fa quindi indegna!

***Intermezzo riflessivo***
Ma se la piantassimo di scrivere come degli idioti? Se smettessimo di usare parole inventate da noi o quasi e cominciassimo ad esprimerci in modo almeno comprensibile? NAAAAAAAAAAAAAAAA!!!
***Fine intermezzo riflessivo***

Giunti a piedi per il secondo giorno di fila in centro, con tastiera ed Esserelà caricati sul calesse hand-hand-made (calesse da portare a mano, fatto a mano), con gente che scruta i nostri eroi con puro terrore negli occhi, ci prepariamo per il mistico show! E, nell'attesa, ne succedono un po' di tutti i colori:
1) Il trio, affiancato dal capo indiscusso, leader morale e fonte d'ispirazione primaria, l'Esserelà, viene intervistato per Radio Fujiko, intervista dalla quale emerge la più totale demenzialità del gruppo, sia per quel che riguarda l'organizzazione del discorso ("Ora parlo io, poi parla l'esserelà, poi lui, poi di nuovo l'esserelà...") sia per i temi affrontati ("Che genere facciamo? Boh, credo che ci sia scritto nel logo, no? Ah, cosa vuol dire?! Non ne abbiamo idea, però spacca!")...speriamo di farvi avere al più presto queste registrazioni...
2) Conosciamo i Parsec, gruppo "post-rock psichedelico" , sempre che abbiamo capito bene, che ricopre letteralmente il palco di pedali per chitarra, basso e violino (!), e coi quali facciamo un bel po' di balotta, ma che, a concerto finito, insoddisfatti della loro performance, se ne vanno vagamente incupiti! Ma noi gli vogliamo bene lo stesso, anche perché ci sono sembrati tosti!
3) Ci viene offerta una super cena in una pizzeria! UOOOOOOSH!!! mai vista una cosa così...yeah!
POI SUONIAMO! yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahh!

Ma quant'é bello suonare con Lolli, eh?


0,1 Dicembre

Tadudittità! Vi siamo mancati, eh? Su esortazione del buon Lolli si decide di scrivere un po' quello che è successo nei mesi passati, perché è bello che lo sappiate e perché così, da grandi, ci ricorderemo dei bei vecchi tempi in cui facevamo cose da idioti. Perché è questo che facciamo. Facciamo cose da idioti. Tipo trascinarsi una tastiera che pesa come due bambini ciccioni sulle ruote (la tastiera, non i bambini), per circa 2 km, morendo ad ogni passo, fermando camion chiedendo loro un passaggio, arrivando in orario al Millenium e scoprire che si poteva fare con una calma allucinante. Tipo suonare "No" ad una velocità tale da far sudare il chitarrista, distruggere il tastierista e gasare il batterista. Tipo tornare a casa infilando la tastiera nella Lolli-machine (se aveste presente la Lolli-machine, capireste perché è da idioti).
Tutto sommato, però, ci siamo divertiti, ecco quindi l'allegro resoconto degli ultimi 4 concerti!

Esserelà@Millenium
Si suona con carichetudine, pur dopo essersi trascinati l'ormai nota tastiera. Alla fine, nonostante il pubblico a favore degli Esserelà fosse tendente alle 3 persone minime previste (in realta alcuni di questi 3 sono delle altre band, tipo gli Arcades, ma poco importa), VINCIAMO! ...vinciamo?...ah, era un concorso? AH! Ma vecchi! La Giuria dello Sputnik festival ci ha decretati vincitori assoluti della serata! Chebbello! E cosa vinciamo? Niente?! Ah, possiamo suonare alla finale? Uosh! Lolli è gasato abbomba e produce una quantità inquietanti di riflessioni del tipo "cioè, alla fine noi, cioè, cambieremo la storia della musica, cioè è come se alla fine cioc gli altri gruppi cioè son bravi ma cioè noi non è che cioè facciamo la loro stessa cioè roba e quindi, cioè, cioè, hai capito no, cioè?". In realtà il nostro andare a caso ai concerti è sempre più meraviglioso!

Esserelà@Villa Serena
(Perché non usiamo il sito per dire le date dei concerti prima che questi si concretizzino? Perché siamo idioti, of course!) Giungiamo alla Villa e non c'è nessuno. O meglio, c'è un piccione morto e altre band, fra le quali i Providence, ma non si vede nessun organizzatore e il cielo minaccia pioggia...poi arriva lui, l'unico e inimitabile, con un passato remoto da rocker bosniaco e un passato prossimo da fonico per spettacoli cescosi, MuCe! La sua è una lunga storia, e non avrebbe senso raccontarvela qui, basti sapere che ci ha messo quasi mezz'ora per sistemare la batteria e ha fatto dei soundcheck lunghi ore, imprecando in lingue slave a noi sconosciute, per poi fermarsi talvolta a filosofeggiare assai ("Ah, vuoi suonino del cazzo per tua chitarra, eh? Vuoi usare tutto questo pedale, EH? Beh, ti dico, tu usa tutto questo in TUA camera dove puoi fottere tue orecchie quanto vuoi; qui io fonico, io decido quanti suoni tu usi di chitarra e tu usi già troppi!"). Il risultato è un concerto breve (perché se fai dei check lunghi 2 ore, poi...) ma con una qualità che mai ci è capitato di sentire! Il concerto si chiude con l'immortale frase: "Voi bravi, ma poco basso si sente da tua tastiere, più basso metti! Tu chitarra invece non tenere uaaaaa distorto mentre lui fa soli perché copri prova piu tipo bring bring. Tu invece, batteria, tu sostieni altri due, tu perfetto, tu TAVOLO!". Poi piove.

Esserelà@Scuderie
Giungiamo in quel del centro con giuoiosa carovana: Cesco, davanti, con calesse e tastiera, Marti in mezzo che tira Renna, con carrello conad, appena preso in prestito, con amplificatori, chitarre ed Esserelà. Dietro Lolli col tamburo. La faccia del cameriere delle scuderie è allibita e colma di ammirazione, un po' come tutti quelli che incrociamo per strada. Taluni lodano l'impeto ecologista, talaltri s'infervorano sulle specifiche tecniche del cariolo. Tutti ci stimano. Forse. Giungono pure i Copenhagen, che, a fine serata, ci regaleranno una sorpresa non da poco...Si suona, bellocci, precisi, con un pubblico oscillante fra le 3 e le 10 persone, fin quando, come da programma, si salutano tutti e si scende dal palco. La voce del fonico tuona: "Bis!". Vabbè, bis. Poi si scende dal palco. La voce del fonico rituona: "Tris!". Vabbè, tris. Poi si scende dal palco. La voce del fonico trituona: "Ragazzi, manca il batterista del gruppo dopo, avete altri pezzi?". Lolli scuote la testa, dice che non si ricorda nulla dei vecchi pezzi. Renna e Cesco, imperterriti, cominciano. Vi giuro, la faccia di un batterista che negli stacchi delle canzoni si ferma, vi guarda con occhi vuoti, gesticola in modo inequivocabile (="e ora, come va avanti!?!"), e infine s'inventa finali talvolta piu belli degli originali, non ha prezzo.

Esserelà@PontecchioMarconi
Ma dov'è sto posto? Mi ricordo...tipo è qui sulla sinistra...no...è piu avanti! No...forse è prima...aspetta aspetta, mi ricordo è fra un paio di AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA! Ovvero: Lolli sgomma sulla Porrettana infilandosi al Parco del Chiù! Poi UAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA! Ovvero: perchè dobbiamo suonare affiancati da fonici deficienti? Tiene le casse accese con collegamenti assurdi (=bzzzzzzzzzzzzzzzzzzz per ORE!), s'arrabbia se non facciamo prove suono ("mi scusi, signor fonico, come faccio a provare il suono se LEI non mi attacca all'impianto?"), s'incavola se Lolli non spinge a sufficienza sul pedale, di una batteria per altro pericolante e rotta in diverse sue parti, anche per merito del fonico stesso, decide di non fare alcun soundcheck, poi lo fa a tutti. La cosa buffa è l'assurdo del soundcheck dei Rumba de Bodas: salgono sul palco, imbracciano strumenti vari, accendono gli ampli. Il fonico li guarda. Loro lo guardano. Bene, potete scendere dal palco. Geniale. Suoniamo con quasi 2 ore di ritardo, e Cesco e Renna suonano pure coi Trippers! yeah! E pare che siamo andati in radio! YEAH! E questa radio prende per quasi 3 km da Pontecchio! YEAH!
Che dire, siamo dei tosti o no?


17 Alpire

Con il consuelo ritardo, vi aggiorniamo sulle nostre ultime peripezie. E vi dico subito che c'? dell'entusiasmo.

YEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!

Ecco.
Vagammo gioiosi nella campagna corticellese prima di giungere, un po' a caso, allo Spuntnik Music Festival, anzi no, allo Sputnik Music Festival (che quella "n" non so mai dove metterla!). La faccenda è semplice. Ascoltiamo dei soundcheck pesissimi, aspettiamo un po' prima di fare un soundcheck, che poi non si fa, poi suoniamo: fsdkfdhjsdffdshjfdsjfdsjkdfsjfdjfjfsjdfsjdfsjfkdsjkdfsjdfshjk (tosto!). La cosa bella del Festival è che, nonostante noi fossimo un po' raffazzonati, l'organizzazione ci ha trattati assai bene, facendoci dono di:

  • un pass per artisti (plastificato!);
  • un bastone, detto "dell'amore", che serve per poter urinare nei campi, ove regna una grandissima eco (sì, lo so, fa strano ma "eco" è femminile!);
  • un'intervista (nella quale l'immortale chitarrista esclamò l'immortale frase, tipica di ogni chitarrista che si rispetti: "cioè...spacca!" e il tastierista si lanciò in complesse evoluzioni sintattiche del tipo "questo mosaico interessante che è Bologna come città musicale" ...nell'intervista si taglia il commento fatto subito dopo, ovvero "ma vecchio, ma cos'ho detto?!?"...nell'intervista interviene anche l'esserelà, oviamont. Potete trovarla qui sotto:
  • Birra e patatine! Un sacco di patatine!
  • Ammore.

Ovviamente non ci hanno regalato un bastone, ma il posto ce lo ha fornito, altrimenti come avremmo potuto urinare nei campi?

Detto questo, i nostri si lanciano in un concerto tutto sommato buono, durante il quale presentano la loro ultima creazione, "Un duettré qquà", che il tastierista sbaglia a pronunciare e chiama "Uan, ciù frì, for!".
Finito il concerto rimaniamo ORE ad aspettare l'esito del concorso. Lolli non lo teniamo più. Continua a ripetere a caso "Daaaaaaai" con la "i" aspirata e vorremmo picchiarlo. Ma non si può. Perché c'è la morosa. Sua. Alla fine godiamo pure dei "Casino Royale" e ci piacciono pure! A Lolli no. Lolli ha fretta.
Infine il nome dei vincitori del premio della giuria di qualità (di qualità?)...

ohhhhhh...

TA-DAHN! abbiamo vinto.
Non ho scritto troppi ye ye ye perché se no poi si pensa che ce la tiriamo. Lolli ? esploso in un urlo barbaro in piena faccia al tastierista che, sbiondito, non coglie bene bene la situazione e raggiunge il palco in catalessi. Renna, invece, in un barlume di lucidità, si precipita a prendere l'Esserelà in macchina (che stava guidando, per altro) e lo trascina sul palco per la premiazione. Momenti di giuoia, buffa carpetta blu contenente una targhetta, applausi, Lolli urla.
Stiamo per scendere quando decretano il premio del pubblico e TA-DAHN! abbiamo vinto.
Ora, parliamo di questa cosa. Se abbiamo vinto pure il premio del pubblico, o gli altri non hanno portato davvero nessuno, oppure sono bastati i LolliParenti, i MorosaDiLolliParenti, gli AmiciDiMorosaDiLolliParenti per vincere! Tutto ciò è bellissimo. In un tripudio (di miccette) ci consegnano altre buffe carpette blu, ci stringono mani e ani, e, una volta scesi ci comunicano che il premio sono soldi da spendere in strumenti musicali!

Sulla via del ritorno, discutendo sul nostro radioso futuro da rockstar di fama internazionale, concludiamo che forse cercheremo di vendere tali strumenti vinti per poter registrare il disco che ci consacrerà quale nuove e fulgide stelle della musica mondiale. Momento giuoia.

Ringraziamo tutti coloro che sono stati citati in questo articolo, compreso lo staff del Festival (sempre carichissimi), il bastone dell'ammore, unica vera fonte di sapienza e l'Esserelà, unica vera fonte di ispirazione, soprattutto col suo nuovo taglio afro.